Due storici transiti del Canale di Panama

Nel 1908 il Governo statunitense acquistò dalla Boston Steamship Company i piroscafi gemelli SS Shawmut e SS Tremont che, con le loro dimensioni (lunghezza 149 m, largh. 18 m, pescaggio a pieno carico 9 m), erano all’epoca le più grandi navi commerciali degli Stati Uniti. Varato nel 1901 l’SS Shawmut fu destinato nel Pacifico tra Giappone, Filippine e Cina come nave da carico e passeggeri. Dopo qualche anno gli elevati costi di gestione costrinsero l’armatore a mettere in vendita le due navi. Nel 1909 furono trasferite nel costruendo Canale di Panama ribattezzandole, rispettivamente, Ancon e Cristobal, dai nomi dei due porti estremi, sul Pacifico e l’Atlantico, con il compito di trasportare materiale di costruzione. Il 3 agosto 1914 il Cristobal fu la prima nave a percorrere l’intero canale per verificare che non vi fossero imprevisti il giorno dell’inaugurazione, che avvenne il 15 successivo da Cristobal a Balboa sulla Ancon con 300 invitati a bordo. Così la SS Ancon è considerata ufficialmente la prima nave ad aver percorso il canale di Panama e solo di essa si hanno foto, per il notevole risalto svolto dai mezzi d’informazione dell’epoca. La nave rimase nel canale fino al 1917 quando fu adibita al trasporto di nitrati e successivamente come USS Ancon al trasporto di soldati americani dall’Europa alla fine della Grande Guerra.

Ritornata all’originale proprietario fu impegnata come nave da carico quindi, nel 1924, insieme alla Cristobal fu riconvertita in nave passeggeri prestando servizio tra New York e Haiti fino al 1939. Cristobal fu dismessa mentre l’Ancon, rinominata Exacon, nell’agosto di quell’anno percorse nuovamente il Canale in occasione dei venticinque anni dall’inaugurazione. Negli anni successivi fu venduta a diverse compagnie cambiando nome e compiendo numerosi viaggi e superando indenne la II Guerra Mondiale fino a quando, nell’ottobre del 1950 fu demolita a Savona, in Italia.

Nell’agosto del 2010 transita per il canale la nave da carico cinese Fortune Plum, di circa 190 m di lunghezza e 32 di larghezza, che entra di diritto nella storia del canale per essere stata la milionesima nave dal giorno dell’apertura avvenuta 96 anni prima con la SS Ancon.

storia dell’alluminio nella nautica

Sappiamo che l’alluminio è un materiale vantaggioso nella costruzione navale e nella fabbricazione di componenti per piattaforme offshore. Leggerezza, proprietà meccaniche e resistenza alla corrosione delle leghe di alluminio sono state le caratteristiche che ne hanno determinato il loro uso in molti campi. Si riportano alcune tappe della sua storia..

Kon-tiki

Kon-Tiki, antica denominazione Inca del dio della pioggia, fu il nome della zattera e della spedizione condotta dall’esploratore e scrittore norvegese Thor Heyerdahl (1914–2002) nel 1947 nell’Oceano Pacifico, dal Perù alle isole della Polinesia, allo scopo di dimostrare che la colonizzazione di quelle isole poteva essere avvenuta, in epoca precolombiana, da parte di popolazioni del Sud America. La zattera fu costruita in Perù con tronchi di balsa tenuti insieme da robuste cime di canapa secondo i metodi costruttivi descritti dai colonizzatori spagnoli. Kon-Tiki salpò dal porto di Callao il 28 aprile 1947 con a bordo Heyerdahl e cinque compagni di viaggio. Dopo 101 giorni di navigazione fecero naufragio sulla barriera corallina di Raroia nell’arcipelago delle Isole Tuamotu.

Heyerdahl descrisse l’impresa in un libro che ebbe un notevole successo e realizzò un’opera con i filmati effettuati durante il viaggio ottenendo nel 1952 l’Oscar per il miglior documentario.

Nel corso della navigazione furono mantenuti regolari contatti radio (codice stazione Li2B) per mezzo di tre apparecchi radiotrasmittenti a tenuta d’acqua, alimentati da una batteria che veniva ricaricata con generatore a manovella. Delle tre radio due operavano nelle bande HF e l’altra in VHF. Erano radio voluminose con tecnologia a valvole termoioniche e una emissione in antenna di appena 10 Watt.

Il Kon-Tiki originario, restaurato dopo il naufragio, è in esposizione al Kon-Tiki Museum di Oslo.

Gleénans, storica scuola di vela

Les Gleénans è una famosa scuola di vela francese fondata nel 1947 da un gruppo di reduci della Resistenza allo scopo di avvicinare un sempre maggior numero di persone alla vela da diporto, considerata un’attività per pochi.
La sede operativa fu posta nell’omonimo arcipelago a 10 miglia dalla costa di Concarneau in Bretagna.

Mantenendo lo spirito dei suoi fondatori, nel corso degli anni la struttura si è ingrandita e modificata. Alla sede storica originaria, nell’Archipel des Glénans, si sono aggiunte le basi di Île d’Arz, la Paimpol, tutte in Bretagna, sull’Oceano; una base a Marsiglia e una in Corsica sul canale di Bonifacio, nell’area mediterranea.

Agli originari corsi di vela per crociere, che rimangono comunque le principali attività, la scuola offre corsi per catamarani, deriva e windsurf.

A tale istituzione sono legate due barche in compensato, progettate e costruite espressamente per Les Gleénans, oggi non più presenti nella scuola, ma che restano un esempio di barche di facile costruzione e manutenzione: il Vaurien e il Mousquetaire. Famoso è anche il manuale del Corso di navigazione dei Glenans, un compendio di esperienze dell’andare per mare, diretta conseguenza di una varietà di corsi e di una eterogeneità sia degli allievi sia degli istruttori, volontari e professionisti.

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