approfondimenti

Cultura nautica

tempo UTC

Si è soliti leggere che il “Tempo Universale Coordinato”, meglio noto con l’abbreviazione UTC, la scala temporale del tempo civile impiegata in tutto il mondo, sia perfettamente costante ed uniforme con il trascorrere degli anni essendo generata da un orologio atomico, diversamente dal tempo astronomico, quello collegato alla rotazione terrestre con il sole che si sposta lungo la volta celeste. In verità l’UTC è un tempo non continuo, soggetto nel tempo ad una variazione di un secondo intercalare per poter seguire da una parte il tempo atomico (TAI) e dall’altra per non trovarsi troppo discosto dal tempo astronomico UT1. Da più parti del mondo scientifico si ipotizza un UTC continuo, con una differenza costante con il TAI, eventualmente aggiungendo solo dopo “secoli” un tempo intero, in maniera simile al giorno dell’anno bisestile. Intanto i sistemi satellitari seguono, a meno di una differenza costante, il Tempo atomico.

UTC-Italia

Modelli geografici

Geodesia, topografia e cartografia sono attività strettamente correlate.

L’intento della geodesia è di rappresentare al meglio la superficie della Terra con il suo campo gravitazionale ed i relativi fenomeni fisici.
La topografia si occupa di eseguire rilievi planimetrici di limitate porzioni della superficie terrestre.
Il campo della cartografia è quello di rappresentare in piano tali superfici.
Due sono i modelli di riferimento impiegati in tali attività, il geoide e l’ellissoide, illustrati nell’articolo Modelli della Terra -­ geoide ed ellissoide .

Nell’ articolo si legge che il riferimento dei geoidi è una superficie del mare ideale ricavata, per i mari e gli oceani, dalle misure dei mareografi i cui risultati forniscono anche gli elementi idrografici delle carte nautiche come presentato nell’articolo Modelli idrografici – Chart Datum

Il relitto di Anticìtera – 1901

Un breve racconto che inizia poco prima di Pasqua del 1900 con la scoperta del relitto di un’antica nave e del recupero del suo prezioso carico costituito da magnifici bronzi, splendide coppe di vetro e numerosi strani frammenti metallici ben presto identificati come facenti parte di una specie di strumento, a cui fu assegnato il nome generico di Meccanismo di Anticitera, sul quale per oltre un secolo si sono applicati studiosi di varie discipline per svelarne l’originale contenuto.

la forza di Coriolis e i suoi tanti “effetti”

Chi ha avuto occasione di apprendere anche semplici concetti di meteorologia, come quando si è dovuto preparare per l’esame di patente nautica, si è imbattuto nell’effetto di Coriolis che giustifica i particolari moti delle correnti oceaniche e delle masse d’aria e non solo, un effetto dovuto alla rotazione della Terra

Contributo della nautica: parallelogramma delle forze

Ci sono dei risultati scientifici che trovano applicazione nella pratica tecnica quotidiana e concreta con metodi che appaiono oggi profondamente acquisiti, assodati e intuitivi a tal punto da non sentire il bisogno di ricercarne una dimostrazione. É il caso della regola del parallelogramma per la composizione e scomposizione delle forze che ha ancora un ruolo importante nell’ingegneria.

Molta strada fu fatta per giungere a tale scoperta e a darne poi una dimostrazione scientifica scevra da ipotesi empiriche, sotto il forte stimolo a trovare soluzioni concrete ai problemi dovuti ad una crescente esigenza di macchine di sollevamento sempre più impegnative, mentre lo sviluppo applicativo della regola fu soprattutto dovuto all’esigenza di determinare la risultante delle forze che agiscono su un veliero.

Il metodo della mezzaluna

Si espone brevemente l’impiego del metodo geometrico della mezzaluna per ricavare la forma dei bagli di una imbarcazione tradizionale in legno e sua ripercussione sulla forma del cavallino, facendo notare alcune incongruenze da cui si comprende che ogni metodo tradizionale di costruzione può nascondere qualche imperfezione.

Gimcrack – 1932

Vi sono barche che hanno fatto la storia della vela per le loro imprese, i successi in regata, per la fama del loro armatore, per il prestigio del proprio skipper. Lo sloop di questo articolo ha invece un record tutto particolare, quello di essere stato probabilmente la prima imbarcazione impiegata per lo studio dei fenomeni dinamici delle imbarcazioni a vela a cui sono legati due personaggi che hanno contribuito alla storia americana dello yacht design: Drake Sparkman, partner di Olin Stephens e il professore Kenneth Davidson