
Il legislatore, nel Codice della Navigazione, impone l’obbligo di avere a bordo e di saper utilizzare i documenti nautici (carte e pubblicazioni) solo per la cosiddetta “navigazione d’altura”, ovvero oltre le 12 miglia dalla costa. Tuttavia, chi naviga per diletto o per professione sa bene che è proprio entro tale limite – dove si concentrano insidie quali bassi fondali, scogli, traffico portuale e ostacoli sommersi – che la conoscenza della carta diventa più che mai vitale.
In questo elaborato viene presentata l’evoluzione storica delle carte, le proiezioni cartografiche, si illustra il Geoide – un modello fisico, e non puramente geometrico, che nell’era del GPS ci fornisce un riferimento coerente per le quote. Si illustra poi l’altro riferimento delle carte, il Chart Datum, da cui sono desunti i fondali. Infine vengono descritti i principali simboli delle Carte Nautiche, utili al diportista, accompagnati da esempi.
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